Il nuovo anno è ben che cominciato e già sul Web blogger e opinionisti condividono le loro visioni su quali saranno le tendenze e le innovazioni che ci appassioneranno e ci terranno incollati a computer e smartphone, presentate anche al CES 2012 di Las Vegas, la fiera dell’elettronica più grande al mondo tenutasi ai primi di gennaio.
Non mancano ovviamente le previsioni su quali saranno i trend del mercato del lavoro, anche per quanto riguarda aziende e responsabili del personale, che possono ora impostare le proprie campagne di recruiting senza perdere d’occhio le ultimissime novità.
Ma ci sono alcuni accorgimenti che vi renderanno il reclutatore perfetto nel 2012, da aggiungere alla vostra to-do list! Vediamo insieme quali:
I candidati, prima di tutto.
Fatelo, senza se e senza ma: mettete i candidati al centro delle vostre azioni. Per cominciare, mettete sempre in preventivo di seguirli e assisterli; nulla infatti vale di più in termini di ritorno d’immagine per la vostra azienda del rispondere sempre alle richieste dei candidati.
Per questo, date sempre un riscontro ai candidati con i quali avete avuto un’interazione.
Essere in sintonia.
È necessario che sappiate entrare nella testa dei candidati, qualunque ruolo o posizione essi ricoprano o voi cerchiate. Se non vi terrete aggiornati su riviste o blog di settore, perderete delle buone possibilità di instaurare dell’empatia col candidato giusto e di capirne a fondo le capacità e i requisiti.
Fare qualcosa di speciale.
Oltre a conoscere i candidati, fate qualcosa per voi stessi. Scrivete un blog, aprite un gruppo di discussione su piattaforme come LinkedIn – questo è quello di Cliclavoro - parlate ad un evento o contribuite a una pubblicazione. Fate cioè qualcosa che vada oltre alle mansioni quotidiane e allo stesso tempo approfondisca le vostre job description; ne gioverà la Corporate Culture ma soprattutto la vostra consapevolezza e sicurezza sul lavoro.
Non mentire.
Le cosiddette “bugie bianche” sono uno strumento indispensabile soprattutto nelle conversazioni professionali, in cui è necessario un approccio diplomatico alle questioni. Pare che i reclutatori siano particolarmente portati a dire qualche bugia; sicuramente non è facile avere tutti i giorni a che fare con i candidati senza quantomeno porsi il problema di ferirli, affrontando questioni così importanti come quelle che coinvolgono la vita lavorativa. In questo caso potrà aiutarvi pensare che a mentire perderete più tempo, perché la questione lasciata irrisolta dovrete prima o poi affrontarla.
Il lavoro giusto. Per voi.
Il vostro lavoro quotidiano è quello di far combaciare la persona giusta con il ruolo giusto. Ma che dire di voi? Siete contenti del vostro lavoro? Se è l’area dedicata alle Risorse Umane a interessarvi davvero e se nella vostra azienda il reparto è abbastanza strutturato, potete iniziare a capire se vi piace di più la parte amministrativa o se invece siete più portati per quella relativa alla selezione e ai colloqui o se ancora vi piacerebbe curare gli eventi e la comunicazione.
E per finire, un pizzico di divertimento!
Non dimenticate la parte più bella del vostro lavoro: la socialità, il networking, lo scambio di opinioni e conversazioni con le persone, la possibilità di partecipare a eventi e fiere di settore. Sono questi i motivi per cui avete scelto questo lavoro e che dovete coltivare!






