Non serve eseguire calcoli matematici complessi per scoprire che i lavoratori a tempo pieno dedicano il 33% delle loro ore di veglia al lavoro. Questo significa che un terzo della vostra vita trascorre in compagnia di capi, colleghi e clienti. Non c’è da meravigliarsi, quindi, di quanto l’ambiente di lavoro abbia un impatto enorme sul vostro benessere.
Molte aziende hanno colto questo concetto e creano ambienti di lavoro confortevoli e attrezzati per i propri dipendenti. Tuttavia, altre mantengono ancora la cosiddetta mentalità “cubicle ville” costringendo i dipendenti a lavorare in spazi inadeguati privi dei comfort che rendono il lavoro più rilassato, piacevole e dunque più produttivo. Come mostra l’infografica di Mindflash il design e la struttura dello spazio di lavoro influiscono sulla produttività e la felicità di chi vi lavora.
Sarebbero tre i principali fattori ambientali che secondo i dipendenti possono influire negativamente nel lavoro: si tratta di rumori (71%), aria viziata (20%) e illuminazione interna inadeguata (9%).
I suoni che si propagano all’interno dell’ufficio possono essere molto fastidiosi o divenire fattore di distrazione. Al contempo pare che un lieve rumore di sottofondo aiuti a rilassarsi e a mantenere la concentrazione.
La cattiva qualità dell’aria in ufficio, inoltre, è causa di assenteismo nel 40% dei casi in cui non si va a lavorare per problemi di salute. E non trascurate l’importanza dell’illuminazione: preferite la luce naturale a quella artificiale e privilegiate i colori freddi (blu, verde, viola) per mantenere la concentrazione e sbrigare operazioni matematiche, i colori caldi (rosso, arancione, giallo) per lavori che richiedono alti livelli di creatività.
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Cristina








