Speciale Blog: le lauree più richieste nel mercato del lavoro

Lo Speciale Blog che pubblichiamo oggi è dedicato a comprendere, attraverso dati ufficiali e conseguenti riflessioni in merito, quali sono le lauree più richieste in Italia per trovare un lavoro dopo il conseguimento del titolo.
Nel contesto attuale, in cui per molti neo-laureati è difficile trovare subito un’occupazione, esistono figure professionali più richieste di altre che permettono di ottenere da subito anche retribuzioni molto elevate.
Secondo un recente Rapporto Excelsior – realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro – sulle prospettive occupazionali e professionali degli universitari, la popolazione italiana in possesso di un titolo universitario nell’ultimo decennio è aumentata passando dai 3,8 milioni del 2004 ai 5,1 milioni del 2010.
Dall’indagine scopriamo che la laurea più richiesta è quella in Economia, seguita da Ingegneria Elettronica e Informatica. Molto ricercati sono anche coloro i quali hanno dedicato i propri studi all’ambito medico-sanitario. Tra le ultime posizioni invece ci sono le richieste di titoli conseguiti in ambito umanistico, e in particolare le lauree in Lettere e Filosofia e in Psicologia.
Per le altre facoltà emergono delle inversioni di rotta: un incremento di richieste di giovani laureati in Farmacia, Giurisprudenza, Biologia, Lingue e Ingegneria Industriale e, di contro, un trend negativo per le lauree in Architettura, Ingegneria Civile e Ambientale, Lettere e Filosofia e Scienze Politiche.
Emerge poi un “paradosso” per cui, a fronte di un’elevata richiesta da parte delle aziende di determinati profili, non esiste un altrettanto adeguato numero di giovani formati per svolgere l’attività lavorativa proposta. Si tratta di professioni in cui i laureati servono ma si trovano difficilmente, e nello specifico dei potenziali sportellisti bancari, sviluppatore di software, ingegneri delle telecomunicazioni, revisori contabili, progettisti metalmeccanici, infermieri, educatori professionali, addetti alla logistica e addetti alla selezione del personale.

Nell’autunno 2011, è stata condotta un’indagine via web su un 13 mila laureati degli anni 2000, 2001 e 2002. Dalla ricerca è risultato che l’88,4% dei laureati in discipline scientifiche, a 10 anni dal conseguimento del titolo, lavora. In cima troviamo i neo-ingegneri (96,6%), i medici (94,3%) e i laureati nel settore economico-statistico (92,9%). Le percentuali riguardanti gli ambiti giuridico, agrario, geo-biologico e dell’insegnamento vanno dall’86,4% all’81,3%, intorno al 79% il settore linguistico e letterario.
Altri i dati relativi al 2011 arrivano invece da Unioncamere che ha stilato la classifica per area disciplinare: quella economico-sociale ha visto un incremento del 12% rispetto al 2010; seguono ingegneria e architettura (+9%) e l’area medico-sanitaria (+2%).
Infine, secondo un’indagine di Almalaurea, in generale, conferma che chi possiede una laurea trova lavoro più facilmente e guadagna di più rispetto a chi possiede altri titoli di studio: il tasso di occupazione dei laureati è del 76%, quello dei diplomati è del 65%.

FONTI:

- Rapporto Excelsior

- Almalaurea

- Helloimpresa

- La carriera rosa

- Mappeser

Catapulta

- Quotidiano giovanile online

Vuoi sapere tutto sul mondo del lavoro in tempo reale? Scopri news, offerte di lavoro e curiosità su Cliclavoro.
  • marco

    credo la fonte attendibile farò lo scientifico o l’ economista