Casa e lavori, cosa cambia con il decreto Sblocca Italia

casa

Con il decreto Sblocca Italia diventano legge alcune importanti novità relative alla gestione della casa, con l’obiettivo principale di favorire gli investimenti nel mondo dell’edilizia e delle opere pubbliche, e rilanciare così il mercato immobiliare.

In particolare, per quanto attiene le ristrutturazioni “interne”, sarà più facile effettuare modifiche ai vani della casa, visto e considerato che sarà sufficiente inviare la comunicazione di inizio lavori al Comune in cui esso è ubicato. La comunicazione dovrà essere accompagnata da una relazione nella quale il tecnico dichiarerà sotto la propria responsabilità di assicurare il non danneggiamento delle parti comuni degli edifici, e il rispetto delle regole edilizie, antisismiche, di rendimento energetico.

Nuove norme riguardano inoltre le persone che decidono di comprare un immobile invenduto da una società di costruzioni o da una cooperazione edilizia: nel corso dei prossimi tre anni tali soggetti avranno la possibilità di dedurre dal reddito imponibile il 20% del prezzo. La deduzione verrà calcolata sulla base di un valore massimo di riferimento pari a 300 mila euro, e non potrà dunque superare i 60 mila euro (ovvero, il 20% del valore massimo), con deduzione da suddividersi in 8 tranche annuali, con ponderazione sulla base del reddito totale del contribuente e dell’aliquota Irpef.

Altre agevolazioni sono relative all’affitto con riscatto – il rent to buy – finalmente disciplinato anche nel nostro Paese al fine di consentire agli interessati di acquistare una casa con diritto di proprietà posticipato, e possesso immediato (in altri termini, un affitto in cui parte dei canoni di locazione servirà come parziale corrispettivo del prezzo finale).

Infine, è possibile modificare la destinazione d’uso di un fabbricato in maniera più agevole, a patto che la volumetria e la superficie subiscano lavori di modifica: diventeranno dunque più semplici i passaggi da finalità residenziali a produttive, da commerciale a rurale e, naturalmente, le varie combinazioni di tali categorie.